lunedì 31 agosto 2009

La profezia si sta avverando

Non parlo di fine del mondo, 2012 o robe simili. Parlo dell'evolversi della situazione politica nella Repubblica delle Banane. Tre mesi fa scrivevo:

A questo punto chiediamoci: come si fa a instaurare una dittatura pur mantenendo una parvenza di apparente democrazia?
Facile, basta dare enormi poteri a forze dell’ordine e servizi segreti (poteri di indagine, di ricatto, potere di far fuori i personaggi scomodi, in modo violento o soft…). Basta istigare la popolazione che sta dalla propria parte ad accettare senza indugi la riforma della Giustizia (riforma che verrà accettata a furor di popolo). Basta fabbricare ad arte uno o più casus belli: un giudice che condanna un innocente, provocandone il suicidio; uno o più scandali sessuali che improvvisamente coinvolgono i membri più autorevoli dell’opposizione; l’oltraggio della stampa libera (qui le cose si fanno più difficili, ma nulla è impossibile); la conquista e l’addomesticamento dei quotidiani più autorevoli; il fuoco di sbarramento delle televisioni di proprietà e amiche; lo sputtanamento di questo e di quello (e per qualcuno hanno già iniziato a farlo: non perdono certo il vizio).


Sono passati soltanto tre mesi e alcune di queste profezie si sono già avverate. Non bisogna essere dei maghi o avere la sfera di cristallo per capire come andranno le cose. A questo punto quale sarà il prossimo passo?

martedì 30 giugno 2009

Lo sciacallaggio al contrario

Mi hanno dato un po' fastidio i commenti dei soliti moralisti con la puzza sotto il naso che condannavano "quei quattro imbecilli che hanno contestato il premier nonostante la tragedia di Viareggio". Anzitutto non erano quattro, ma questo è poco importante.
E' facile dare dei giudizi affrettati e colorarli con i colori della politica. Le proteste di ieri sono frutto dei nostri tempi. Sono le grida di un popolo stanco. La contestazione ci sarebbe stata a prescindere, con Berlusconi, Prodi, Bertinotti, Franceschini, Fini. Con chiunque. La contestazione è contro lo stato.
Se poi la si vuole far apparire come la protesta "della solita sinistra", di quelli che sono "i veri nemici dell'Italia", bè, io questo lo chiamo sciacallaggio al contrario, dove il potente diventa vittima. E le vittime trasformate, per calcolo politico, in sciacalli.

La solita Juve degli ultimi anni

L'anno scorso l'obiettivo per il centrocampo era Xabi Alonso, un campione. Poi l'interessamento si raffreddò, complici una manciata di milioni di euro di differenza, e si ripiegò su Poulsen. I risultati li conosciamo.
Per la prossima stagione l'obiettivo per il centrocampo è D'Agostino, però un'altra manciata di milioni di euro separano richiesta da offerta. Si ripiegherà su Ledesma o Diarra. Indovinate quali saranno i risultati...

giovedì 18 giugno 2009

Il nuovo TG1

Questa è l'opinione di una persona che si sente orfana della libertà.
Sul nuovo caso politico che coinvolge il Premier ieri il TG1 ha imbastito un servizio totalmente, spudoratamente, di parte. Un servizio che mi ha indotto a cambiare canale. E a rinunciare quasi totalmente all'informazione televisiva. Fuori portata per orario di trasmissione il TG3, ormai guardo soltanto Rai News 24 e, qualche volta, il Telegiornale di Sky.
Il servizio del TG1 andato in onda ieri sera, ha praticamente detto: Qualcuno di Magistratura Democratica ha informato Dalema sulla nuova inchiesta nei confronti di Berlusconi, inchiesta che si basa sulle dichiarazioni campate in aria di un testimone in attendibile. L'hanno detto in altri termini, ma sintetizzando il senso del servizio è questo.
Disgusto.

lunedì 25 maggio 2009

Una probabile distopia

Partiamo dal presupposto che non si dimetterà mai. A questo punto dobbiamo interrogarci su quello che potrà accadere.

La vicenda della giovane diciottenne, rimpolpata alle recenti dichiarazioni dell’ex fidanzato, non fanno altro che confermare un fatto: il Re ha mentito spudoratamente, invoca la privacy e continua a mentire e smentire …

Può continuare su questa strada? La stampa estera non accenna ad allentare la pressione e ad ogni occasione gli vengono rinfacciate le famose 10 domande.

C'è dell'altro. In Italia prima o poi la corte costituzionale si pronuncerà sul famoso Lodo. E se ancora non lo fa è perché ha paura. Ha paura di bocciare il Lodo, come dovrebbe fare visto che tutela le alte cariche non soltanto dai processi passati ma anche da eventuali nuovi processi, permettendo di fatto la possibilità di fare quel che si vuole a discapito della legge (e io qui ci ravvedo il vizio di incostituzionalità: in Italia, di fronte alla legge, dovremmo essere tutti uguali).

Messo alle strette, la reazione sarà violenta. Non potrà non essere tale. Non ci sono alternative.

A questo punto chiediamoci: come si fa a instaurare una dittatura pur mantenendo una parvenza di apparente democrazia?

Facile, basta dare enormi poteri a forze dell’ordine e servizi segreti (poteri di indagine, di ricatto, potere di far fuori i personaggi scomodi, in modo violento o soft…). Basta istigare la popolazione che sta dalla propria parte ad accettare senza indugi la riforma della Giustizia (riforma che verrà accettata a furor di popolo). Basta fabbricare ad arte uno o più casus belli: un giudice che condanna un innocente, provocandone il suicidio; uno o più scandali sessuali che improvvisamente coinvolgono i membri più autorevoli dell’opposizione; l’oltraggio della stampa libera (qui le cose si fanno più difficili, ma nulla è impossibile); la conquista e l’addomesticamento dei quotidiani più autorevoli; il fuoco di sbarramento delle televisioni di proprietà e amiche; lo sputtanamento di questo e di quello (e per qualcuno hanno già iniziato a farlo: non perdono certo il vizio).

Sento una leggera inquietudine. Una paura strisciante. Qualcosa che sta per succedere.

Il punto di non ritorno.

Spero soltanto di farla franca.

giovedì 23 aprile 2009

Siamo un popolo di Coglioni, con la C maiuscola

Mi ci metto in mezzo anche io, nonostante non l'abbia certo votato.
Saranno contenti a La Maddalena, dove nonostante l'impegno di Soru profuso per il G8 e per la chiusura della base USA, nelle ultime votazioni regionali gli hanno preferito Berlusconi.
Ricordo a tutti che il G8 a La Maddalena l'aveva deciso il governo Prodi, e che l'attuale governo di Centro Destra, dopo aver tagliato i fondi per le opere necessarie a realizzare le nostre piccole/grandi opere (la strada Olbia/Sassari su tutte), alla fine ci ha dato un calcio in culo e ci ha mandato a quel paese.
Ora già immagino quelli che come la volpe per l'uva diranno "meglio così".
Bene, continuiamo così. facciamoci del male.
Auguri all'Aquila, ne hanno certo bisogno, e che questa cosa almeno serva a tirarli un po' su (dubito).
Noi, tanto per cambiare, ce la prenderemo dove non tocca mai il sole...

mercoledì 22 aprile 2009

Le ironie di mourinho

Mourinho fa notare che è bello vedere i giocatori della Juve felici per un pareggio casalingo contro una squadra che avrebbero dovuto battere.
Umilmente faccio notare che anche loro hanno ampiamente manifestato la loro gioia quando, in casa, hanno pareggiato contro la Roma grazie anche un rigore regalato...
Mah...

La questione Balotelli

Sono d'accordo sul segnale che è stato dato.
Sono d'accordo con la squalifica del campo inflitta alla Juventus.
Però, diciamo la verità. In Italia ci sono una manciata di tifoserie violente e dichiaratamente razziste, associate a movimenti politici di estrema destra e che, tra le tante cose, impediscono alla propria società l'acquisto di giocatori di colore (o che comunque sollevano problemi ogni qualvolta si presenti tale evenienza).
Che la squalifica del campo per i cori razziali di domenica sia stata inflitta per la prima volta alla Juventus stona un po' rispetto alla portata del provvedimento.
Certo, Juventus-Inter fa più notizia di una qualsiasi altra partita.
Giusto il provvedimento, che forse sarebbe stato più logico prendere prima, soprattutto nei confronti di quelle società le cui tifoserie sono notoriamente xenofobe.
Altra cosa: i giocatori della Juve in campo non hanno dato segnali di insofferenza nei confronti dei propri tifosi. Peccato, sarebbe stata una buona occasione per stigmatizzare certi comportamenti vergognosi e per far capire alla propria tifoseria che il tipo di supporto che si richiede è quello in favore dei propri beniamini, e non contro l'avversario di turno.
Tuttavia, nel dopo partita, le prese di posizione contro i cori a sfondo razziale ci sono stati. Buffon è stato uno di quelli che si è pronunciato in tal senso. In pochi l'hanno fatto notare.
Piuttosto, nelle varie interviste a caldo, non mi è sembrato ci sia stata una gara tra i giornalisti a sollevare la questione . Le solite domande sull'andamento del match, sul risultato, sulle intemperanze di Balotelli. La solita istigazione dell'allenatore Nero Azzurro con l'intento di strappargli le consuete battute ad effetto. Che non sono mancate.
Facile il giorno dopo condannare la Juventus F.C., avendo avuto la comodità di pensare e buttare giù un editoriale punitivo. Ma da parte di più di un giornalista, nel dopo partita, è mancato quello che illustri editorialisti hanno imputato ai giocatori della Juve, che di mestiere evidentemente fanno altro.
Massimo Moratti: se fosse stato a Torino avrebbe ordinato alla squadra di uscire dal campo. Bene, visto che siamo nel 2009 e che i cellulari esistono da vent'anni, poteva farlo per telefono.
E visto che in televisione probabilmente abbiamo visto la stessa partita, così come i cori li ho sentiti io, non ci venga a raccontare che lui sul momento non se n'è accorto.
Grazie.

mercoledì 4 marzo 2009

Le dichiarazioni di Ibra...

...in riferimento a quanto detto da giocatori e dirigenti della Roma: "Ogni anno è così: noi vinciamo, loro no e qualcosa devono pur dire".
Se si riferisce al campionato, un po' di ragione ce l'ha. Se si riferisce alla partita di domenica scorsa, gli ricordo che hanno pareggiato, non vinto, con un rigore non dubbio, ma totalmente regalato.
Ed erano contenti. L'Inter è, delle grandi, l'unica squadra che negli scontri diretti in casa gioisce del pareggio. Gli è già successo in passato. Segno evidente che certi complessi di inferiorità sono duri a morire, nonostante tutto.
Contenti loro.
Per ora va bene così, continuano a vivere di rendita rispetto a quello che è successo un paio di campionati fa. Vinceranno anche questo.
Fino a quando le cose non si rimetteranno per il verso giusto, e l'inerzia dovuta alle penalizzazioni altrui si esaurirà.

martedì 3 marzo 2009

Lo stile Inter

Piuttosto seccato ieri sera Ranieri.
Nella sua testa deve aver pensato: "Mourinho dice che la Juventus è stata favorita dagli arbitri e alla prima partita che ci capita ci viene annullato un gol regolare e veniamo sommersi da una marea di cartellini gialli".
Ci può stare...
Il campionato scorso è stato quello del "Non c'è più Moggi e ora che la Juve è nuovamente in serie A vi dimostro che non soffro di sudditanza psicologica nei suoi confronti", e giù partite scandalosamente influenzate da arbitraggi deliranti (come quello di Napoli Juve dello scorso anno: in tempi moggiani non s'era mai vista una roba del genere).
Quest'anno il fenomeno si è notevolmente attenuato, sostituito dal "Povera Inter, vittama preferita del clan Moggi fino a qualche anno fa. Se ho un dubbio su un suo giocatore che si tuffa in area, preferisco assegnargli un rigore, così la risarcisco per i soprusi subiti". Oppure: "Se un suo giocatore tocca il pallone con il braccio, sicuramente non l'ha fatto apposta, perchè loro sono onesti e (ex) perseguitati".
Scherzi a parte, trovo ripugnante lo sfogo di Mourinho. Una cosa del genere la società bianconera l'avrebbe censurata (è già successo in passato, basta ricordare il silenzio stampa imposto da Umberto Agnelli dopo il famoso Juve Inter con rigore non concesso a Ronaldo per fallo di Juliano).
Invece l'inter appoggia in tutto e per tutto il suo tecnico. Peccato, hanno perso l'occasione per dimostrarsi i rappresentanti morali del calcio italiano, cosa alla quale tengono parecchio (poverini, i perseguitati da Moggi...).
Il rigore su Balotelli è stato regalato. Ci può anche stare: gli arbitri sbagliano, a volte stanno fuori posizione, e a velocità normale si può anche prendere un abbaglio. Ma dire come ha fatto Mourinho che quel rigore era sacrosanto sa di presa per i fondelli, perché tutti abbiamo gli occhi e tutti mastichiamo di calcio.
Chiedere un po' di umiltà a chi si crede Dio è inutile.